ORARIO DI APERTURA 9/12 15/18 CHIUSO GIOVEDI POM E DOMENICA
 
 

 

MONOCOCCO (TRITICUM MONOCOCCUM)
Una storia affascinante iniziata 10.000 anni fa
La possibilità di sfamare intere popolazioni e, fino a pochi decenni fa, la prosperità o il declino di una civiltà dipendevano dalla coltivazione dei cereali, dalla possibilità di disporre di un alimento di altro valore energetico su tutto l’arco dell’anno. La nascita dell’agricoltura segna quindi uno spartiacque nella storia dell’uomo che da cacciatore nomade si trasforma lentamente in coltivatore stanziale, Una delle ipotesi più suggerite dai ricercatori è che questa rivoluzione del modo di vivere dell’uomo sia iniziata in quella sterminata area che i paleontologi chiamano Mezzaluna fertile e che corrisponde ad un’area che si estende dal Sud/Est della Turchia passando per il Nord Iraq, sino all’Iran occidentale. Il primo cereale addomesticato dall’uomo fu il Triticum Monococcum, che da lì, circa 10.000 anni fa, a seguito delle migrazioni di popolazioni dell’Asia Minore iniziò a diffondersi in Europa dove raggiunse la massima diffusione tra i 3.000 e i 1.000 anni avanti Cristo. Scavi archeologici condotti nelle regioni alpine Europee, e in specie in tombe dell’età del bronzo (circa 2.000 anni prima di Cristo) del Nord Italia, sono stati ritrovati frammenti di spighette del tutto simili al monococco. A partire dal primo millennio il monoicoccio venne soppiantato da frumenti teneri e duri più produttivi fino quasi a scomparire del tutto ai nostri giorni. Oggi sopravvivono soltanto piccolissime aree di coltivazione in terreni poveri della Grecia, Marocco, Medio Oriente, Balcani.

La riscoperta del MONOCOCCO
L’idea di reintrodurre il monococco è scaturita da una ricerca condotta da Francesco Salamini del Max Plance Institut Colonia coadiuvato da un gruppo internazionale di ricercatori comprendente anche studiosi italiani, che ne esalta le proprietà.

Caratteristiche del MONOCOCCO
Il monococco è un cereale vestito come i farri e necessita quindi di decorticatura meccanica per ripulirlo della glume.