LE NOSTRE RICETTE
MONOCOCCO (TRITICUM MONOCOCCUM)
Una storia affascinante iniziata 10.000 anni fa
La possibilità di sfamare intere popolazioni e, fino a pochi decenni fa, la prosperità o il declino di una civiltà dipendevano dalla coltivazione dei
cereali, dalla possibilità di disporre di un alimento di altro valore energetico su tutto l’arco dell’anno. La nascita dell’agricoltura segna quindi uno
spartiacque nella storia dell’uomo che da cacciatore nomade si trasforma lentamente in coltivatore stanziale, Una delle ipotesi più suggerite dai
ricercatori è che questa rivoluzione del modo di vivere dell’uomo sia iniziata in quella sterminata area che i paleontologi chiamano Mezzaluna
fertile e che corrisponde ad un’area che si estende dal Sud/Est della Turchia passando per il Nord Iraq, sino all’Iran occidentale. Il primo
cereale addomesticato dall’uomo fu il Triticum Monococcum, che da lì, circa 10.000 anni fa, a seguito delle migrazioni di popolazioni dell’Asia
Minore iniziò a diffondersi in Europa dove raggiunse la massima diffusione tra i 3.000 e i 1.000 anni avanti Cristo. Scavi archeologici condotti
nelle regioni alpine Europee, e in specie in tombe dell’età del bronzo (circa 2.000 anni prima di Cristo) del Nord Italia, sono stati ritrovati
frammenti di spighette del tutto simili al monococco. A partire dal primo millennio il monoicoccio venne soppiantato da frumenti teneri e duri
più produttivi fino quasi a scomparire del tutto ai nostri giorni. Oggi sopravvivono soltanto piccolissime aree di coltivazione in terreni poveri
della Grecia, Marocco, Medio Oriente, Balcani.
La riscoperta del MONOCOCCO
L’idea di reintrodurre il monococco è scaturita da una ricerca condotta da Francesco Salamini del Max Plance Institut Colonia coadiuvato da un
gruppo internazionale di ricercatori comprendente anche studiosi italiani, che ne esalta le proprietà.
Caratteristiche del MONOCOCCO
Il monococco è un cereale vestito come i farri e necessita quindi di decorticatura meccanica per ripulirlo della glume.
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