Come una musica. Il ritmo delle macine è la base sonora dove si intreccia lo scricchiolio del legno: passi attraverso il tempo avvolti dallo sbuffo delle farine. Istantanee di un tempo che, solo da Mulino Sobrino a La Morra, può continuare a esistere.
Il legno, materia e materiale vivo. L’intero mulino, la cui storia e le cui origini risalgono al XIX secolo, è costruito in legno, così da essere oggi considerato un vero e proprio museo a cielo aperto e simbolo dell’arte molitoria. Se l’acquisto dei cereali avviene tra luglio e dicembre, la produzione si sviluppa quotidianamente, su otto tappe continue, dal ritiro dei cereali al confezionamento.
La qualità della farina, a casa Sobrino, è figlia della scelta di lavare in acqua corrente il grano, assicurando la migliore pulitura della materia prima. La stessa che viene insaccata in big bag nel rispetto del fornitore e della varietà di grano, rendendo onore a ogni storia e a ogni territorio.

Due espressioni, due abilità, due tecniche. Mulino Sobrino unisce la macinazione a pietra alla macinazione a cilindri. La storica macina in pietra naturale viene impiegata per produrre le farine integrale e la tipo2. Quella che oggi è ancora presente nella struttura è figlia di un vero e proprio salvataggio, atto a conservare la storia e un modo di produrre di qualità. I cilindri rappresentano l’evoluzione della tecnologia di macinazione, macinando ed estraendo contemporaneamente. Questi sono attivi da giugno 1950 e continuano ad esserlo.

La filosofia del Mulino si basa sull’equilibrio tra tecnologie moderne e metodi artigianali antichi, conservando così l’eredità storica dell’arte molitoria attraverso il gusto autentico dei cereali.
Ogni fase del processo riflette un impegno reale e costante verso la sostenibilità ambientale, la tracciabilità delle materie prime e la personalizzazione del servizio per ogni cliente.
Solo così si può mantenere vivo il legame che unisce mugnai, agricoltori e consumatori.

